Lo spettacolo
“Giacomo Leopardi, fantasma” è un lavoro originale che
racconta il poeta recanatese in modo inedito, lontano dalla
celebrazione scolastica e vicino alla fragilità umana. La
vicenda si svolge tra il 1945 e il 1993. Protagonista è Agostino,
un ragazzo nato con quella che all’epoca veniva definita “tara
mentale”. Innocente, visionario, incapace di aderire alle
regole del mondo ma dotato di una sensibilità straordinaria,
Agostino diventa il guardiano di una villa ottocentesca dove
Leopardi aveva soggiornato. Agostino, che ha compensato
quella “tara” con altre doti fra cui la gentilezza, la memoria e
la capacità di parlare con gli spiriti, entra in relazione con il
fantasma del poeta. In realtà, fra i due, l’unico a parlare è lui.
Ma proprio attraverso quella voce imperfetta, Leopardi torna
a vivere. Lo spettacolo attraversa molti anni di storia italiana,
intrecciando memoria, cronaca e poesia, e mette al centro
l’incontro silenzioso tra la profondissima scrittura
leopardiana e la poesia inconsapevole di un uomo che non
possiede le parole per dire la bellezza, ma la incarna.
Un’opera di drammaturgia contemporanea che parla al
pubblico adulto, agli studenti e alle scuole, offrendo una
lettura teatrale intensa e attuale di Giacomo Leopardi.
Scheda artistica
Scritto e diretto da
Sara Sole Notarbartolo
con
Fabio Rossi
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